Buongiorno a tutti :)
Oggi avevo detto che avrei scritto di cucina, ma nella serata di ieri sono stato attanagliato da un dubbio riguardante la struttura di questo mio diario. Meglio dei post organizzati, con un filo logico, o è meglio cercare quello che JamesJoyce definiva stream of consciousness, il cosiddetto flusso di coscienza che investiva la mente del personaggio?
Vale a dire, meglio inserire in questa realtà telematica tutti i pensieri che mi passano per la mente prima che questa abbia il tempo di riorganizzarli, o è meglio mettersi prima a tavolino a cercare la chiave di volta con la quale impilarli ordinatamente e poi esporli nel modo più razionale possibile?
Devo dire che fino ad adesso ho scritto immediatamente ciò che pensavo, senza filtrarlo più di tanto. Ed è anche vero che prima o poi arriveranno dei post su argomenti ben precisi, come quello della cucina di cui vi parlavo nel post precedente o su altre mie passioni e curiosità.
Quindi ho deciso che mentre quei post dovranno essere, per dovere di dettagli e curiosità, metodici ed organizzati, questi saranno invece secondo lo stile inglese che tanto era caso a James (neanche fosse stato un mio compagno di scuola...!).
Saranno dettati dalle mille domande che mi vengono in mente ogni volta che scrivo una frase, vedo una cosa o ascolto una conversazione. Saranno dettati dalla mia voglia di scrivere, dalla vostra voglia di leggere. Dalla curiosità che avete nei miei confronti e da quella che io ho nei confronti della vita.
Ho fatto pensieri filosofici, ho fatto pensieri frivoli e pensieri stupidi (e il più delle volte mi comporto come tale...credo in questo modo di risultare più "leggero" agli occhi di chi mi sta attorno)...alle volte mi sono sentito inferiore parlando con qualcuno, alle volte mi sono sentito superiore guardando gente della mia età starmi intorno. Alle volte mi sono sentito inadatto.
Questa è una sorta di maledizione per chi ha un carattere come il mio; le mie giornate possono venire rovinate anche solo da una conversazione, da una frase, da un pensiero.
Succede a tutti?
Anche voi vi rovinate una giornata quando discutete con qualcuno, quando qualcuno vi rimprovera al lavoro o a casa, quando fate brutti pensieri? O siete una di quelle (fortunatissime, a mio avviso) persone che sono in grado di farsi scivolare qualsiasi cosa addosso?
Ne ho conosciuta qualcuna, di persona così. All'apparenza sono sempre allegri, felici e spensierati. Sono sempre tranquilli, menefreghisti di ciò che gli capita attorno, imperturbabili anche dalla bomba sganciata loro accanto. Ma queste persone cosa pensano veramente? Cosa provano? Sono davvero così tranquilli o come si vede nei film poi tornano a casa e piangono?
La curiosità è tanta. Vorrei essere una piccola mosca che vola nelle loro stanze, nei loro bagni lussuosi e ben decorati e vederli lì, appoggiati alla vasca da bagno col viso tra le mani, o seduti sul divano con una bottiglia di scotch sul poggiapiedi. Alle volte, un po' per invidia e un po' per cattiveria, vorrei che anche loro come me si incupissero, una volta a casa.
Nello svegliarmi da questi pensieri mi viene in mente...cosa ci sarà stasera in tv? Sarò da solo a casa col cane...speriamo di trovare qualcosa che stimoli la mia voglia di vedere quell'apparecchio :)
Domandina a bruciapelo: voi che genere di film preferite? Io adoro i thriller ben fatti. Mi piace il modo in cui si scava nella mente delle persone, giocando su ciò che ci si aspetta che facciano quando costretti in determinate situazioni. E poi adoro i colpi di scena (chi non li adora?! :P)!
Alle volte però adoro anche staccare il cervello e lobotomizzarmi un poco, mettendo su una commedia o un film comico stile cinepanettone. La mente ha bisogno di ridere, di svagarsi e di distrarsi dalle cose brutte che ci accadono durante la giornata.
Una mente felice è una persona felice :)
E voi, siete felici?
Oggi avevo detto che avrei scritto di cucina, ma nella serata di ieri sono stato attanagliato da un dubbio riguardante la struttura di questo mio diario. Meglio dei post organizzati, con un filo logico, o è meglio cercare quello che JamesJoyce definiva stream of consciousness, il cosiddetto flusso di coscienza che investiva la mente del personaggio?
Vale a dire, meglio inserire in questa realtà telematica tutti i pensieri che mi passano per la mente prima che questa abbia il tempo di riorganizzarli, o è meglio mettersi prima a tavolino a cercare la chiave di volta con la quale impilarli ordinatamente e poi esporli nel modo più razionale possibile?
Devo dire che fino ad adesso ho scritto immediatamente ciò che pensavo, senza filtrarlo più di tanto. Ed è anche vero che prima o poi arriveranno dei post su argomenti ben precisi, come quello della cucina di cui vi parlavo nel post precedente o su altre mie passioni e curiosità.
Quindi ho deciso che mentre quei post dovranno essere, per dovere di dettagli e curiosità, metodici ed organizzati, questi saranno invece secondo lo stile inglese che tanto era caso a James (neanche fosse stato un mio compagno di scuola...!).
Saranno dettati dalle mille domande che mi vengono in mente ogni volta che scrivo una frase, vedo una cosa o ascolto una conversazione. Saranno dettati dalla mia voglia di scrivere, dalla vostra voglia di leggere. Dalla curiosità che avete nei miei confronti e da quella che io ho nei confronti della vita.
Ho fatto pensieri filosofici, ho fatto pensieri frivoli e pensieri stupidi (e il più delle volte mi comporto come tale...credo in questo modo di risultare più "leggero" agli occhi di chi mi sta attorno)...alle volte mi sono sentito inferiore parlando con qualcuno, alle volte mi sono sentito superiore guardando gente della mia età starmi intorno. Alle volte mi sono sentito inadatto.
Questa è una sorta di maledizione per chi ha un carattere come il mio; le mie giornate possono venire rovinate anche solo da una conversazione, da una frase, da un pensiero.
Succede a tutti?
Anche voi vi rovinate una giornata quando discutete con qualcuno, quando qualcuno vi rimprovera al lavoro o a casa, quando fate brutti pensieri? O siete una di quelle (fortunatissime, a mio avviso) persone che sono in grado di farsi scivolare qualsiasi cosa addosso?
Ne ho conosciuta qualcuna, di persona così. All'apparenza sono sempre allegri, felici e spensierati. Sono sempre tranquilli, menefreghisti di ciò che gli capita attorno, imperturbabili anche dalla bomba sganciata loro accanto. Ma queste persone cosa pensano veramente? Cosa provano? Sono davvero così tranquilli o come si vede nei film poi tornano a casa e piangono?
La curiosità è tanta. Vorrei essere una piccola mosca che vola nelle loro stanze, nei loro bagni lussuosi e ben decorati e vederli lì, appoggiati alla vasca da bagno col viso tra le mani, o seduti sul divano con una bottiglia di scotch sul poggiapiedi. Alle volte, un po' per invidia e un po' per cattiveria, vorrei che anche loro come me si incupissero, una volta a casa.
Nello svegliarmi da questi pensieri mi viene in mente...cosa ci sarà stasera in tv? Sarò da solo a casa col cane...speriamo di trovare qualcosa che stimoli la mia voglia di vedere quell'apparecchio :)
Domandina a bruciapelo: voi che genere di film preferite? Io adoro i thriller ben fatti. Mi piace il modo in cui si scava nella mente delle persone, giocando su ciò che ci si aspetta che facciano quando costretti in determinate situazioni. E poi adoro i colpi di scena (chi non li adora?! :P)!
Alle volte però adoro anche staccare il cervello e lobotomizzarmi un poco, mettendo su una commedia o un film comico stile cinepanettone. La mente ha bisogno di ridere, di svagarsi e di distrarsi dalle cose brutte che ci accadono durante la giornata.
Una mente felice è una persona felice :)
E voi, siete felici?
Firmato il re dello stream of consciousness (a giudicare da questo post),
Mark Kewolgend
Nessun commento:
Posta un commento