Bonsoir à tous,
quest'oggi vi voglio parlare della mia passione per le lingue (astenersi battute da camionista emiliano, s'il vous plait).
Ad oggi, parlo italiano, inglese e francese. Ho fatto anche per un anno un corso di giapponese, ma devo dire che impararlo nelle scuole serali è praticamente impossibile.
Ho sempre avuto un ottimo orecchio per le lingue. Non lo dico per vantarmi o chissà cosa, è una verità...sono sempre riuscito piuttosto bene nello studio di una lingua non mia, specialmente per quanto riguarda quello che gli anglofoni definiscono listening e speaking. Avendo questa sorta di "orecchio" per i suoni infatti, sono sempre stato piuttosto abile nell'interpretare e riprodurre correttamente i vari accenti di una lingua.
E' anche vero però che non mi sono mai cimentato in niente di veramente difficile, come il thailandese o il cinese (e sinceramente, quelle lingue non mi attirano nemmeno più di tanto).
E' proprio da questa mia predisposizione (e forse un minimo anche dalla passione dei film di fantascienza) che nasce uno dei miei sogni più grandi, e forse assurdi: saper parlare fluentemente qualsiasi lingua esistente.
Mi rendo conto che sia impossibile, direi quasi inconcepibile. Ma proprio per questo è un sogno, destinato a restar tale per chiunque. Dico solo che mi piacerebbe tantissimo viaggiare in qualsiasi parte del globo e riuscire a parlare con qualsiasi persona io possa incontrare lungo il percorso. Badate bene, con questo discorso non intendo dire che vorrei una lingua universale, adatta a tutti i popoli.
Quello sarebbe noioso.
Io vorrei possedere un cervello alla Matrix per poter installare magicamente qualsiasi lingua esistente, come se fosse un upgrade della mia memoria e delle mie conoscenze. Sarebbe semplicemente una cosa stupenda, nonché utilissima.
Recentemente ho letto un articolo che mi ha colpito. Parlava di questo bambino danese di 8 anni in grado di parlare ben 32 lingue! Ovviamente non le parla tutte fluentemente (altrimenti mi arrabbierei non poco), questo è scontato, ma è a dir poco impressionante il fatto che abbia "aggiunto" tra le sue lingue parlate anche il Mandarino...e in soli 3 giorni!
Direi che questo bambino è la chiave di congiunzione tra il mondo reale e Matrix. Vi metto il link all'articolo che ne parla; ovviamente la fonte non è delle più attendibili ma, dato che compare su diversi siti, direi che quantomeno è possibile ritenerla una notizia vera.
A voi il link per il giudizio finale: Denmark: 8-year Old Prodigy Speaks 32 Languages
Per me, questo bambino è odioso. Ovviamente parlo per pura invidia.
A voi non è mai capitato di fare lo stesso mio pensiero? A me succede spessissimo. Sarà che abito in una zona multietnica di una metropoli multietnica, con i suoi colori e le sue mille sfumature, con i commercianti anziani che parlano solo nella loro lingua, e con i giovani figli di immigrati che magari di lingue ne parlano già tre.
Ho deciso; devo imparare una quarta (quinta, se contiamo quel poco che so di giapponese) lingua. Voglio fare spagnolo. Lo studierò, lo imparerò, e farò (come per il francese) un esame di certificazione, in modo poi da metterlo a CV.
A proposito di esami di certificazione...c'è un piccolo fatto curioso: mi manca quello di inglese. Nonostante sia la lingua straniera nella quale vado meglio in assoluto, non ho mai fatto un esame che certificasse il mio livello. Al liceo la professoressa voleva farmi fare il first certificate, ma io ritenni che sarebbe stato un inutile spreco di tempo e di soldi. Mi sono sempre ripromesso di fare il TOEFL, che è più americano che inglese, e che alle mie orecchie suonava un po' più cool. E invece no, non l'ho mai fatto.
Non l'ho mai fatto nonostante io conversi amabilmente con amici stranieri sparsi in giro per il mondo, alcuni nativi americani (nel senso che sono nati là, non che sono dei figli dei padri fondatori) e altri semplicemente "stranieri". Ho amici italiani che vivono in Inghilterra, che hanno passato con successo questo esame e che mi ripetono sempre che visto il mio livello non avrei alcun problema a passarlo.
E allora perché non mi decido a farlo?
Io una teoria ce l'ho, e non è neanche troppo campata in aria: ho paura. Paura di non passarlo. Paura di scoprire che il mio tanto esaltato inglese in realtà non sia sufficiente a passare l'esame. E la cosa è stupida, dal momento che ci sono delle persone che l'hanno fatto e passato che mi dicono sempre che non avrei problemi...ma la mia mente ragiona a modo suo.
E allora, cosa dovrei fare? Ascoltare me stesso o ascoltare le persone? Voi cosa ne pensate?
In fondo, questo esame serve davvero? O serve solamente a spendere dei soldi inutilmente? Sono dubbioso, e forse sto cercando in voi che leggete una scusa per non andare a farlo.
Ho paura.
Mark Kewolgend
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